TALOS

Venerdì 20 ottobre 2017

L’Europa sta chiudendo i suoi confini e nelle aree circostanti sta emergendo un nuovo tipo di coreografia. Lontano dal porre fine ai movimenti migratori, le chiusure dei confini generano nuovi movimenti. La nuova performance di Arkadi Zaides, indaga il futuro dei confini. Il suo punto di partenza è TALOS, un progetto tecnologico voluto dall’Unione Europea, un sistema robotico mobile destinato a rilevare e prevenire attraversamenti illegali dei confini. Con l’ausilio di interviste, materiale filmato e documenti, Zaides e il suo team interdisciplinare di ricerca riflettono sulle conseguenze e le questioni etiche dell’iniziativa TALOS. Attraverso i suoi lavori, Zaides si dedica alle problematiche sociali e politiche, nel contesto israeliano/palestinese e in quello europeo. La sua pratica artistica punta a scatenare un dibattito critico, concentrandosi sul corpo come mezzo attraverso il quale i problemi politici e sociali vengono vissuti più intensamente.

Arkadi Zaides è un coreografo nato nel 1979 in Bielorussia, immigrato in Israele nel 1990. Attualmente sta lavorando in Israele e in Europa. Zaides ha conseguito una laurea all’Amsterdam Master of Choreography. Ha danzato in diverse Compagnie israeliane tra le quali la Batsheva Dance Company e la Yasmeen Godder Dance Group. Nel 2004 inizia una carriera indipendente.