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The Absent Album
2015
© Raed Yassin
Courtesy of the artist

RAED YASSIN

Ghost Karaoke

La memoria è il filo conduttore di questa mostra in cui l’artista ricorda il periodo in cui, ancora bambino, cantava con la madre in occasione di alcune feste religiose nei pressi di Beirut, in Libano. Il karaoke diventa qui narrazione e insieme elaborazione di eventi passati. Gioco, memoria, tradizione, rapporti familiari e perdita si intrecciano nelle sue opere così come nel percorso dell’intera esposizione, che parte dall’esperienza individuale di Yassin e si espande fino a comprendere un’approfondita analisi dei supporti che utilizziamo per tenerne traccia.

Sede della mostra

Alchemilla / Palazzo Vizzani
Via Santo Stefano, 43

ORARI
MARTEDÌ–DOMENICA, ORE 10–19

BIOGRAFIA

Raed Yassin (Beirut, Libano, 1979) è un artista e musicista che vive tra Berlino e Beirut. Dopo la laurea alla facoltà di Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Beirut nel 2003, ha sviluppato una pratica concettuale che fa ricorso a media diversi, tra cui il video, il suono, la fotografia, il testo scritto, la scultura e la performance. Il suo lavoro spesso deriva da un’analisi delle esperienze personali messe in relazione con la storia collettiva e indagate attraverso la lente del consumismo e della produzione di massa. È stato artista in residenza presso De Atelier, Amsterdam (2008-2010), la Delfina Foundation, Londra (2010 e 2014), l’Akademie der Künste der Welt, Colonia (2015), e ha ricevuto l’Abraaj Group Art Prize (2012). È uno degli organizzatori dell’Irtijal Festival for Experimental Music (Beirut) e ha pubblicato vari album come solista e come membro di gruppi tra cui Trio “A” e PRAED. Nel 2009 ha fondato un’etichetta musicale indipendente, Annihaya.

Karaoke
2015
Film still
© Raed Yassin
Courtesy of the artist

Dove si trova la mostra

Alchemilla / Palazzo Vizzani
Via Santo Stefano, 43

ORARI
MARTEDÌ–DOMENICA, ORE 10–19

Tra gli edifici più significativi del tardo Cinquecento bolognese, Palazzo Vizzani fu edificato fra il 1559 e il 1566 su iniziativa di Elisabetta Bianchini, vedova di Camillo Vizzani, e ampliato nella seconda metà del ‘700 dal Cardinale Lambertini, futuro Papa Benedetto XIV. L’interno, riccamente decorato, ospita opere di rilievo: i dipinti Giano Bifronte e Saturno, probabilmente di Orazio Samacchini, le allegorie della Gloria e della Fama di Lorenzo Sabbatini, il fregio con le 14 scene della Vita di Ciro di Pellegrino Tibaldi, le Gesta di Alessandro il Magno di Tommaso Laureti, il Ratto delle Sabine di Felice Giani.
Oggi il palazzo ospita le attività dell’associazione culturale Alchemilla, che sostiene la ricerca e la sperimentazione in ambito artistico.