Letture d’immagine, lo sguardo dello scrittore

Dialogo tra Paolo Di Paolo, scrittore, e Marco Antonio Bazzocchi, professore di Letteratura italiana all’Università di Bologna.

Giovedì 26 ottobre 2017

In un’epoca in cui siamo investiti in ogni momento da un flusso incontrollato di immagini, la fotografia può sembrare il mezzo più adatto a raccontare le nostre sensazioni. Passando attraverso gli occhi, infatti, arriva al cuore senza necessità di commenti, senza bisogno di parole. La letteratura tuttavia non ha affatto rinunciato a rappresentare o reinventare il mondo. Al contrario, può trovare nelle immagini un alleato potentissimo, e viceversa. “Amo scattare. Essere presente. È come dire: ‘Sì! Sì! Sì!’, come le ultime parole dell’Ulisse di Joyce”. Henri Cartier-Bresson Marco Antonio Bazzocchi invita Paolo Di Paolo a proporre al pubblico la sua lettura di alcune fotografie presenti nelle quattordici esposizioni di Foto/Industria. Attraverso lo sguardo di uno scrittore, e partendo sempre da un numero molto ristretto di esempi, durante il dialogo si cercherà di capire come leggere dentro le immagini, in modo da far emergere le possibili storie nascoste in una fotografia.

Paolo Di Paolo è nato a Roma nel 1983. Ha pubblicato i romanzi Raccontami la notte in cui sono nato (2008), Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello e Super Premio Vittorini) e Mandami tanta vita (2013, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega), tradotti in diverse lingue europee. Molti libri sono nati da dialoghi: con Indro Montanelli, a cui ha dedicato Tutte le speranze (2014, Premio Benedetto Croce), con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, Nanni Moretti. Scrive sulle pagine culturali di quotidiani e settimanali.