© Edward Burtynsky, courtesy Admira
Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto
EDWARD BURTYNSKY, JENNIFER BAICHWAL, NICHOLAS DE PENCIER

ANTHROPOCENE

LA MOSTRA PROSEGUE FINO AL 5 GENNAIO 2020

Anthropocene è un progetto artistico che indaga l’indelebile impronta umana sulla Terra attraverso le straordinarie immagini di Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier. Combinando fotografia, cinema, realtà aumentata e ricerca scientifica, i tre artisti danno vita a un’esplorazione multimediale di grande impatto visivo che documenta i cambiamenti determinati dall’attività umana sul pianeta e ne testimonia gli effetti sui processi naturali. Il progetto si basa sulla ricerca del gruppo internazionale di scienziati Anthropocene Working Group impegnato nel raccogliere prove del passaggio dall’attuale epoca geologica – l’Olocene, iniziata circa 11.700 anni fa – all’Antropocene (dal greco anthropos, uomo). La ricerca è volta a dimostrare che gli esseri umani sono diventati la singola forza più determinante sul pianeta.

Sede della mostra

Fondazione MAST
Via Speranza, 42 – Bologna

BIOGRAFIE

EDWARD BURTYNSKY è uno dei fotografi più conosciuti e apprezzati al mondo. I suoi straordinari scatti fotografici di paesaggi industriali sono conservati nelle collezioni di oltre 60 musei tra cui la National Gallery of Canada a Ottawa, il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum
di New York, il Reina Sofia di Madrid, la Tate Modern di Londra e il Los Angeles County Museum of Art, in California. Nel 2018 Burtynsky è stato nominato Master of Photography a Photo London 2018, e ha ricevuto la menzione di Peace Patron del Mosaic Institute. Gli sono state conferite otto lauree honoris causa.

JENNIFER BAICHWAL ha diretto e prodotto documentari per oltre 25 anni. I suoi film – tra cui Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013) con Edward Burtynsky – sono stati visti in tutto il mondo e hanno ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui un International Emmy, tre premi Gemini, e ancora i premi per il miglior documentario culturale e il miglior documentario indipendente canadese al festival Hot Docs, per opere quali Let It Come Down: The Life of Paul Bowles (1998), The Holier It Gets (1999), The True Meaning of Pictures (2002), Act of God (2009) e Payback (2012). Dal 2016 fa parte del consiglio di amministrazione del Toronto International Film Festival ed è ambasciatrice della campagna Share Her Journey, che sostiene la partecipazione, le capacità e le opportunità delle donne nel cinema.

NICHOLAS DE PENCIER è un documentarista, produttore e direttore di fotografia. Tra i suoi lavori più noti figurano Let It Come Down: The Life of Paul Bowles, The Holier It Gets, The True Meaning of Pictures, Hockey Nomad, Act of God e Manufactured Landscapes. È stato produttore e direttore della fotografia dei film Watermark e Black Code (TIFF 2016), quest’ultimo da lui scritto e diretto. De Pencier e Baichwal hanno diretto insieme Long Time Running (2017). Tra le installazioni di videoarte, realizzate con Jennifer Baichwal, figurano Watermark Cubed presentata al festival Nuit Blanche di Toronto nel 2014; Music Inspired by the Group of Seven e Ice Forms, esposte all’Art Gallery of Ontario rispettivamente nel 2015 e nel 2016. Recentemente I due artisti hanno presentato parte del loro lavoro cinematografico legato all’Anthropocene Project a Katowice (Polonia), nell’ambito di COP24.

© Edward Burtynsky, courtesy Admira
Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto
Dove si trova la mostra

Fondazione MAST
Via Speranza, 42 - Bologna

La Fondazione MAST ha sede in un complesso di grande qualità architettonica inaugurato nel 2013 e progettato dallo Studio Labics, che ha portato a termine un riuscito intervento di trasformazione di un’area industriale dismessa nella prima periferia bolognese. Nella PhotoGallery vengono allestite, sotto la curatela di Urs Stahel, mostre di autori storici e contemporanei, che si propongono di far conoscere al grande pubblico la diversità e la rilevanza della fotografia del lavoro quale documentazione del passato, testimonianza viva del presente e anticipazione del futuro.