Henri Cartier-Bresson

L'uomo e la macchina

La chiave dell’intuizione fotografica di Henri Cartier-Bresson era la libertà.
Non era quindi nelle intenzioni dell’IBM di chiedere al grande fotografo di limitare la propria creatività per ancorarsi a un messaggio specifico. Al contrario, gli fu data carta bianca in tutto il mondo per documentare il lavoro nella sua dimensione umana.
Il 1967 è stato un periodo di grandi trasformazioni: il lavoro alla catena di montaggio non era cambiato molto dalla rivoluzione industriale e le regole sulla sicurezza erano di rado applicate, ma andava preannunciandosi l’era degli ingegneri, dell’informatica e della robotizzazione.
La Fondazione Henri Cartier-Bresson offre la possibilità di presentare per la prima volta questo lavoro poco conosciuto.

Fiera internazionale
Montreal, 1967
Stampa in gelatina d'argento del 1973, firmata a inchiostro sul retro, nel margine inferiore

Cuba, 1963
 

Università di Stanford California, Stati Uniti, 1967
 

Centro spaziale, Cape Kennedy Florida, Stati Uniti, 1967
 

Nato nel 1908 a Chanteloup.
Morto nel 2004.

L'Uomo e la macchina

—A che punto è l’uomo nella sua avanzata verso una coesistenza benefica fra sé e la macchina?
Questa è la domanda posta dall’IBM nel 1967, quando commissionò il lavoro di Henri Cartier-Bresson, L’uomo e la macchina pubblicato nel 1969. La frase venne stampata sull’invito alla mostra che presentava il volume presso il quartier generale dell’IBM Francia, in Place Vendôme a Parigi. Più tardi, la mostra arrivò nel 1970 alla IBM Gallery di New York, prima di essere allestita quattordici anni più tardi, nel 1984, all’IBM di Milano.
Non si trattava di un soggetto inusuale per il fotografo che aveva sempre dimostrato una certa curiosità per la particolare relazione fra queste due entità: l’uomo da un lato e la macchina dall’altro.
Ciò è evidente, d’altronde, osservando le foto che non sono il prodotto diretto dalla committenza IBM, ma che sono state comunque inserite nel libro, come ad esempio le immagini scattate in Cina nel 1958 o a Cuba nel 1963, o ancora quelle che Cartier-Bresson aggiungerà per la mostra del 1984, decisamente posteriori all’incarico. Durante questo periodo, l’artista manifesterà un grande interesse per lo sviluppo della società dei consumi, rivolgendo già uno sguardo critico alla trasformazione del paesaggio da parte dell’industria.
Le stampe qui esposte provengono dalla Mostra del 1984.

Fotografie
© Henri Cartier-Bresson/Magnum Photos, Courtesy Fondation Henri Cartier-Bresson

www.henricartierbresson.org