Cesare Colombo

Lo specchio dell'industria

Cesare Colombo è il massimo esperto di fotografia industriale in Italia dal XIX al XXI secolo. Quale migliore introduzione, quindi, per Foto Industria?
Da tempo convinto assertore delle possibilità creative che questa prospettiva fotografica può offrire, ha approntato una conferenza, o meglio un audiovisivo, appassionante e corredato da un ricchissimo corpus di immagini. Attraverso il prisma dell’industria italiana, Colombo ci mostra quanto la fotografia vi sia stata declinata secondo diversi linguaggi e quanto sia importante, da un punto di vista sociale e storico, custodire e valorizzare tali documenti.
Foto Industria ha registrato la conferenza nella forma di proiezione permanente nel prestigioso spazio dell’università di Bologna. Confidando che ne venga apprezzato l’autentico valore artistico, insieme alla preziosa lettura storica.

Durata proiezione 30 minuti

Guglielo Chiolini. Fonderia Necchi, Pavia, Anni Trenta.
Archivio privato.

​Immagine dimostrativa dell 'abitabilità della Fiat 500.
Archivio rivista Quattroruote

Luca Comiero. I dipendenti della Pirelli davanti allo stabilimento di Via Ponte Seveso
Milano, 1907. Archivio Pirelli.

Guglielmo Chiolini. Nelle officine meccaniche Necchi.
Pavia, Anni Trenta. Archivio privato.

Vincenzo Aragozzini. Produzione di medicinali Bracco. 
Milano, anni Cinquanta. Archivio storico Bracco.

 

Nato nel 1935.
Vive e lavora a Milano.

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, la fotografia in Italia si mette al servizio dell’industria, inaugurando il ricco settore degli album e dei cataloghi aziendali. Ben presto il fotografo finisce per diventare una sorta di “braccio meccanico” al servizio dei dirigenti dell’industria, privo di una visione indipendente. Il ricorso al ritocco manuale delle lastre, la necessità di tempi d’esposizione prolungati e l’intento “promozionale” che restava sempre all’origine delle fotografie industriali, non incoraggia va certo lo sviluppo di un linguaggio autonomo. Negli anni Venti del secolo scorso, la presenza di alcuni fotografi-autori, la possibilità di scattare istantanee e i nuovi mezzi di riproduzione tipografica, impongono visioni più dinamiche e personali. Finalmente è possibile vedere uno spaccato realistico delle dure condizioni lavorative a cui sono sottoposti operai, tecnici, donne e bambini, spesso costretti a lavorare in spazi insalubri. Durante il fascismo (1923-1943) alcuni autori (Bruno Stefani, Vittorio Villani, Mario Crimella), con l’aiuto di innovativi graphic designer (Antonio Boggeri, Bruno Munari, Erberto Carboni), allargano l’orizzonte creativo, con visioni estremamente moderne. Aziende come Fiat, Olivetti, Pirelli, Dalmine, Montecatini incoraggiano uno stile fotografico più dinamico e sincero… Le immagini della produzione industriale sembrano quasi proporne un volto idealizzato. Nell’Italia del dopoguerra, e con il boom economico degli anni Sessanta, cambia radicalmente la fisionomia del territorio e della società. Fotocronisti e fotografi del sindacato entrano in alcune fabbriche; in altre, autori del calibro di Ugo Mulas e Federico Patellani – reflex 35mm alla mano – documentano con lucidità l’Italia che lavora e il successo dei suoi prodotti. All’inizio degli anni Novanta, il ricorso alla robotica e il progressivo dislocamento di molti processi produttivi fuori dall’Europa,rendono più difficile documentare il percorso visivo che segna la nascita dei manufatti Italian-Style. In tempi recenti, la tecnologia digitale con i suoi effetti speciali e le sue manipolazioni, ha dato il via alla diffusione di immagini virtuali che restituiscono una fisionomia puramente simbolica – talvolta falsata – del mondo dell’industria e del lavoro degli uomini.

Ringraziamenti

Cesare Colombo ringrazia gli autori e gli archivi che hanno contribuito alle sue ricerche. E in particolare: Luigi Paparoni (Confindustria), Claudio De Polo (Archivi Alinari), Touring Club It., Antonio Pinna Berchet (Fondazione 3M), il Museo di Fotografia Contemporanea, Silvia Paoli (Archivio Fot, Comune di Milano), Archivio Negri, Brescia, Archivio CdL Milano, Fond. ISEC, Biblioteca Cadioli, Sesto S.Giovanni, Craf, Lestans.
Inoltre: Nicolò Biddau, Giovanna Calvenzi, Claudio Pastrone, Elisabetta Porro, Roberta Valtorta.
E: Chiara Bressan, Chiara Guizzi /Pirelli, Carmen Figini /Ed.Domus,Tommaso Fanfani /Piaggio, Luisa Longhi /Bracco, Alberto Sciumè /AEM, Alberta Simonis /Fiat Group.

Fotografie
© gli autori e le collezioini
Ritratto di Cesare Colombo di Lorenzo Ceva Valla
Testi
© i singoli autori